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Ricerca disturbi alimentari a Bergamo
Il servizio di ricerca disturbi alimentari a Bergamo è una valutazione bioenergetica pensata per orientare l’individuazione di possibili “campi di disturbo alimentare”. È importante sapere che non è un esame diagnostico convalidato né riconosciuto scientificamente e che i risultati vanno considerati come ipotesi da approfondire con un professionista sanitario.
Puoi consultare anche gli altri servizi nella sezione Diagnosi, cura e prevenzione.
Cosa si intende per “campo di disturbo alimentare”
Il campo di disturbo alimentare viene descritto come la difficoltà dell’organismo a metabolizzare o utilizzare correttamente determinati cibi, con possibili conseguenze sulla flora intestinale e sul metabolismo degli alimenti. In alcuni casi può essere complesso individuare un rapporto diretto tra alimento e sintomo.
Differenza tra allergia e intolleranza
In generale, l’allergia alimentare è associata a una reazione mediata da immunoglobuline E (IgE). In alcuni contesti si parla di intolleranza come reazione associata a immunoglobuline G (IgG). In altri casi si ipotizza la presenza di pseudoallergia o di un campo di disturbo alimentare, ma non è dimostrabile con esami scientificamente riconosciuti.
Come funziona la valutazione (Biotricotest)
Gli strumenti utilizzati effettuano una verifica di risonanza tra un campione di capelli e le frequenze che contengono informazioni spettrali degli alimenti. Quando viene rilevata un’interferenza, si deduce una possibile dissonanza tra il campione e la sostanza considerata.
Limiti e avvertenze (importante)
Biotricotest è una metodica di valutazione bioenergetica: non è un esame diagnostico convalidato né riconosciuto scientificamente e per tale motivo non è detto che sia riproducibile. In base ai dati raccolti, viene presentata come un supporto orientativo per individuare possibili campi di disturbo alimentare.
I consigli riportati nella risposta consegnata si riferiscono a una presunta ipotesi nutrizionale. Eventuali conferme possono essere convalidate esclusivamente con un’anamnesi più approfondita e a seguito di visita medica.
Cosa ottieni e come utilizzare il risultato
In caso di indicazioni su alcuni alimenti, può essere suggerito di provare a sospendere per un periodo limitato (circa 2–4 mesi) gli alimenti indicati, sostituendoli con altri dello stesso valore nutrizionale, sempre con buon senso e con il supporto di un professionista.
Alimenti analizzati
La valutazione considera un ampio insieme di alimenti e gruppi alimentari. Se desideri mantenere l’elenco completo in pagina, puoi inserirlo sotto questo paragrafo (come da testo originale).
Prezzo
Ricerca di disturbi alimentari: € 89,00
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Chiama ora: 035 237330
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FAQ
-
Serve prenotare?
Sì, consigliamo la prenotazione per confermare disponibilità e modalità del servizio. -
È un test diagnostico?
No. È una valutazione bioenergetica e non è un esame diagnostico convalidato né riconosciuto scientificamente. -
Cosa ricevo al termine?
Una risposta orientativa che propone una possibile ipotesi nutrizionale, da valutare con buon senso e da approfondire con un professionista sanitario. -
Devo sospendere davvero gli alimenti indicati?
Eventuali sospensioni (se proposte) sono a tempo limitato e vanno gestite con attenzione, sostituendo gli alimenti con alternative equivalenti e preferibilmente con supporto professionale. -
Quanto tempo dura il percorso di prova?
Nel testo informativo si cita un periodo indicativo di circa 2–4 mesi.
I presenti contenuti informativi sono tratti dal sito web: www.sitarlabs.com
Gli strumenti utilizzati effettuano una verifica di risonanza tra il campione di capelli (grazie alla sua struttura il capello mantiene memoria della caratteristiche spettrali) e le frequenze che contengono le informazioni spettrali degli alimenti.
In pratica, la misura viene effettuata ponendo contemporaneamente in un circuito il campione dei capelli, opportunamente trattato, e ciascuna frequenza di interesse. Quando gli strumenti forniscono l’indicazione di interferenza si deduce che vi è sovrapposizione di fase tra il campione e la sostanza inserita in circuito. Ciò consente di ricavare informazioni puntuali sui segnali con cui il sistema biologico è in dissonanza, cioè con gli alimenti che sostengono dei disturbi.
Biotricotest è una metodica di valutazione bioenergetica, non è un esame diagnostico convalidato né riconosciuto scientificamente e per tale motivo non è detto che sia riproducibile, ma in relazione ai dati fino a oggi raccolti sembrerebbe possa essere statisticamente utile nell’orientare all’individuazione di possibili campi di disturbo alimentare.
I consigli di presunti campi di disturbo riportati nella risposta che viene consegnata si riferiscono a una presunta ipotesi nutrizionale che deriva dalla comparazione dei dati bioenergetici rilevati con questo metodo e l’ipotesi nutrizionale deducibile dai sintomi o dai disturbi che hanno motivato l’attivazione del servizio Biotricotest.
Può essere utile provare a sospendere gli alimenti indicati per un periodo di tempo limitato (circa 2 – 4 mesi) sostituendoli con altri alimenti dello stesso valore nutrizionale e in ogni caso una conferma potrà essere convalidata esclusivamente con un’anamnesi più approfondita e a seguito di una visita medica.
Alimenti analizzati nel Biotricotest:
- amidi: amido di frumento, amido di mais, amido di patate;
- aromi: acquavite di ciliegie, albicocca, ananas, arancia, banana, caffè, ciliegia, fragola, frutti di bosco, lampone, limone, mandorla, mandorla amara, maraschino, mela, menta, mirtillo, mora, pesca, pera, pistacchio, rum, uva, vaniglia;
- bevande alcoliche: alcol etilico, birra, cognac, vino rosso, vino bianco;
- cacao: cioccolato;
- caffè: caffeina, caffè espresso, caffè hag, caffè solubile;
- carne: carne di agnello, carne di coniglio, carne di maiale, carne di manzo, carne di pollo, carne di tacchino, carne di vitello;
- cereali: avena, crusca di avena, crusca di frumento, farina bianca di frumento, farina integrale dì frumento, fiocchi di collato, frumento, grano saraceno, latte di riso, mais, miglio, orzo, riso, segale, kamut, spelta;
- condimenti: aceto di frutta, aceto di vino, cenovis, condimento per brodo, ketchup;
- dolcificanti: aspartame, cidamato, maltotolo, mannitolo, palatinosi, saccarina, sorbitolo, xilitolo;
- esaltatori di sapidità: erbamara, glutammato, salamoia;
- formaggi: camenbert, formaggio di pecora, formaggio duro, formaggio molle;
- frutta: albicocca, ananas, arancia, banana, ciliegia, fico, fragola, lampone, limone, mandarino, mela, mora, nettarina, pera, pesca, pompelmo, prugna, ribes, uva, uva passa;
- funghi: champignon, morchella-spugnola, porcino, trombe d’autunno;
- grassi e olii: burro, margarina, olio di cardo, olio di colza, olio per frittura, olio di oliva, olio di riso, olio di semi di arachide, olio di girasole, olio di soia;
- infusi: camomilla, iperico, melissa di limone, menta, rosa canina, salvia, semi di finocchio, tè nero, tè verde, tiglio, fiori;
- latticini: bifidus, burro, kefir, latte, latte acido, latte in polvere, latticello, panna, quark, yogurt;
- legumi: ceci, lenticchie, piselli gialli, piselli verdi, soia, noci, arachide, mandorla, nocciola, noce, noce di cocco, noce del parà, noce pecam, pistacchio;
- pesce: anguilla, aragosta, coregone, carpa, cozza, gamberetti, gambero di fiume, granchio, luccio, merluzzo, passera di mare, salmone, sardina, seppia, sogliola, tonno, trota;
- polline di fiori;
- prodotti per forno: gelatina, lievito, lievito in polvere;
- sale: fluoruro di sodio, iodato di sodio, sale, sale marino;
- semi oleosi: semi di girasole, semi di lino, semi di papavero, semi di sesamo, semi di zucca:
- spezie: alloro, aneto, aglio, anice, basilico, cannella, chiodi di garofano, coriandolo, cumino, curry, erba cipollina, estragone, ginepro, maggiorana, melissa di limone, noce moscata, origano, paprica, pepe, pepe di cayenna, prezzemolo, rosmarino, salvia, semi di finocchio, santoreggia, senape, timo, vaniglia, verbena, zafferano, zenzero;
- uovo: albume, tuorlo;
- verdure e ortaggi: barbabietola rossa, broccoli, carota, cavolfiore, cavolo di bruxelles, cavolo rapa, cavolo rosso, cavolo verza, cetriolo, cipolla, fagioli, finocchio, indivia, lattuga, melone, patata, peperoni, pomodoro, porro, radicchio, ravanello, sedano, zucca, zucchina;
- zuccheri: fruttosio, liquirizia, miele d’api, zucchero di barbabietola, zucchero bianco, zucchero di canna;
- altro: acido salicilico, chinina, feniletilamina, fosfato, istamina, serotonina, taurina, tiramina, isostar.
I risultati ottenuti consentono la correzione di abitudini alimentari scorrette, permettendo la prevenzione o la cura di numerosi disturbi. possiamo citare:
Sintomi generali
Stanchezza cronica, sonnolenza, ritenzione idrica, aumento della sudorazione, linfoadenopatia tonsillare, obesità.
Apparato gastroenterico
Difficoltà digestive, gonfiore addominale, senso di nausea, dolore e crampi addominali, iperacidità, gastrite, ulcera gastroduodenale, colite, diarrea, stitichezza, eruttazione, aerofagia, emorroidi.
Apparato cutaneo
Urticaria, acne, eczema, dermatite, psoriasi, cellulite.
Sistema nervoso
Cefalea, emicrania, alterazione dell’equilibrio, ansia, depressione, irritabilità, torpore mentale, scarsa memoria, difficoltà di concentrazione.
Apparato respiratorio
Difficoltà respiratoria, asma, tosse, raucedine, eccesso di muco, rino-faringite, sinusite, bronchiti ricorrenti.
Sistema cardiocircolatorio
Alterazione della pressione arteriosa, palpitazioni, extrasistole.
Apparato urogenitale
Disturbi della libido, infiammazioni urogenitali.
Sistema muscolo-articolare
Crampi, spasmi, tremori muscolari, debolezza muscolare, dolori articolari e muscolari, infiammazioni muscolo-tendinee.
Ricerca di disturbi alimentari € 89,00
I presenti contenuti sono tratti dal sito web: www.sitarlabs.com
